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Heartstone – Heroes of Warcraft (Beta)

Dato che sono un fortunello, una settimana fa m’è arrivata l’invito alla Beta europea di Heartstone, il nuovo gioco TCG -free to play- della Blizzard.

WARNING: Tutto ciò che segue è relativo alla versione 1.0.0.4217. Release successive potrebbero vanificare tutto quello che dirò. Inoltre, queste sono solo le mie prime impressioni, da prendere con un IMHO grande così.

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Che cos’è?
È un gioco di carte collezionabili, un Magic online. Più o meno. Più meno che più.
Hai un mazzo di 30 carte, con al massimo due copie della stessa carta in esso, e un Eroe. Scopo del gioco è uccidere l’eroe avversario.
Easy peasy lemon squeezy.

Ci sono carte magia, trappola o buff vari ed eventuali a salute ed attacco. Ci sono carte con mostroli vari e con poteri vari. Tipo quelle che danno buff alle tue carte, quelle che costringono gli avversari ad attaccare un determinato servitore (Taunt), o quelle che -semplicemente- fanno un culo così agli avversari.

Ci sono tre e dico tre modalità di gioco:

_Matchmaking non classificato: classico scontro fra due giocatori senza ladders o classifiche varie ed eventuali.

_Matchmaking classificato: scontro protetto da segreto di stato. Scherzo, è uno scontro che conta per la classifica di HS. Non mi garba che fino al 20° livello non puoi scendere di classifica. Ciò vuol dire che, il matchmaking classificato a basso livello, può risultare esageratamente sbilanciato.

_Arena: previo pagamento (150 gold o 1,79€), devi scegliere fra tre eroi casuali e poi costruire un mazzo (valido solo per quell’ingresso in arena) fra carte proposte casualmente. Più vittorie consegui, più premi riceverai. Ma una volta perse tre partite -non consecutive- sei out.

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Cosa mi piace di HS
Mi piace che sia un gioco semplice e complesso allo stesso tempo. Cioè, non ci sono regole arzigogolate o talmente complesse da costringerti a tenere il manuale sempre sotto gli occhi. Ma, questa semplicità permette anche di costruire mazzi con sinergie complesse e variabili.
I giocatori inesperti non si sentono intimoriti, mentre gli esperti avranno una libertà d’azione più che appagante.

Un altro lato positivo, è che il client di gioco è molto leggero (e basato su Unity). Ciò vuol dire che non serve un super computer per giocarlo. Per esempio, gira da dio anche sul mio vecchio portatile, che è tutto tranne un esempio di potenza computazionale.

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Cosa non mi piace di HS
Di norma, non elenco i lati negativi di un gioco in beta, dato che è appunto in beta. Ma, visto che in HS lo store è già aperto, e già accettano soldi reali, mi sento in diritto di fare il puntiglioso del cazzo.

La modalità più divertente, è l’arena. Punto.
Solo lì vien fuori la bravura dei giocatori, e solo lì si sentono veramente appagati. Battere un avversario con un mazzo costruito “casualmente” è una botta di autostima non indifferente.
Ma, la Blizzard non ha dato il necessario valore all’arena. Sembra che la consideri solo un modo complesso e “time consuming” per farmare carte. Non ci sono classifiche o altro per l’arena.

Sinceramente, la loro modalità classificata avvantaggia chi ha più soldi da spendere in pacchetti di carte. Ohi, ci vuole sempre un minimo di bravura nel costruire il mazzo, ma AVERE le carte per il mazzo è di sicuro la cosa più importante.

Passando oltre, un altro grande problema è il bilanciamento. Chi ha un mazzo basato sui Murloc vince 8 volte su 10. Se l’avversario non ha un mazzo pensato per bloccare lo “zerg rush” di murlocs, rischia di perdere almeno 15 punti vita nei primissimi turni di gioco. E il fatto che solo i mazzi Mago/Paladino permettano di costruire strategie anti-murlocs non aiuta di certo.

Posso anche contare lo sbilanciamento iniziale dei mazzi Paladino e Stregone. Nei primi turni hanno un board control assurdo. Ma devo dare atto che la Blizzard si sta muovendo -in maniera importante- nel bilanciamento. Per esempio, nell’ultima patch hanno bilanciato il Mago nerfando le carte congelamento. Carte a dir poco over powered.

Quindi, si spera che il bilanciamento sia un problema ancora per poco tempo.

Ma, il vero problema che ho con HS è Battle.Net, la piattaforma di gioco online di Blizzard. È instabile (recentemente abbiamo avuto quasi tre giorni di down immotivati), macchinosa e con continui tentativi di hackeraggio degli account.
Come non approvo Uplay, Origin e -in alcuni aspetti- Steam, così non approvo Battle.Net. Servizio che dovrebbe facilitare la vita dei giocatori, ma che in realtà la rende solo più complicata.

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Conclusioni
Nonostante tutti i suoi problemi, trovo che Heartstone sia un gioco più che decente. È divertente e decisamente intrippante.
Ha i suoi problemi. Ma, essendo ancora in beta, il tempo per correggerli c’è e ci sarà.

Spero solo che, quando uscirà dalla fase beta, verranno anche risolti i soliti problemi di Battle.Net.

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Nvidia ShadowPlay vs Fraps



Recentemente, per un progetto da fare con amici, mi son interessato ai programmi di screen capturing. Per chi non li conosce, son quelli che permettono ai cinnazzi di registrare le partite a CoD per poi caricarle su Youtube al grido di “Guardate come ho fraggato quel niubbo!”.

Da bravo barbone che non sono altro, prima ho cercato qualche soluzione open-source. Con risultati deludenti. Fra i programmi free non ce ne è uno decente. Dopo un’intera estate passata a rifletterci su, alla fine mi decido e scelgo di comprare Fraps.
Non è professionale come Dxtory, ma, per quello che devo fare, Fraps basta e avanza.

Però, pochi giorni fa Nvidia ha fatto uscire un nuovo update per le sue schede video. Ma, questo update contiene anche la beta di ShadowPlay, disponibile per le schede dalla serie 600 in su. E dato che io ho una EVGA GTX760 ho gioito e bestemmiato contemporaneamente.
Ero felice perché potevo provare la nuova soluzione di screen capturing di Nvidia, dall’altra ho pensato che -forse- avevo speso 27 sbleuri per l’anima del cazzo.
Ma Nvidia ShadowPlay vale la non-spesa?
Beh, ma la spesa c’è lo stesso. La scheda video la si compra, mica te la regalano. Ma se te la regalano?
Vabbé, ci siam capiti.

Nel video sopra ho preparato un rapido confronto. Ma devo fare alcune precisazioni. Ho effettuato registrazioni a framerate differenti per due motivi:
1_ Non si può ancora scegliere -manualmente- il framerate di registrazione, solo dei pre-set scelti da Nvidia.
2_ Tanto su Youtube i video vengo riprodotti a 29,97fps. Che tu lo voglia o no.

Per questo tipo di programmi, ci son solo tre fattori a cui prestare attenzione:

Prestazioni: quanto influiscono sulle prestazioni di gioco? Beh, Fraps richiede molte più risorse rispetto a ShadowPlay. Si vede quando parte, perché anche un behemot come il mio desktop inizia a scaldarsi leggermente. ShadowPlay è effettivamente leggerissimo, ma sembra che ogni tanto provochi dei microstutter, non registrati dal video comunque.

Opzioni: ShadowPlay è ancora molto carente da questo lato. Pre-sets ovunque e pochissime opzioni manuali. Fraps vince sicuramente da questo punto di vista. Ricordo che ShadowPlay è alla sua prima beta pubblica, quindi ha ancora ampi margini di miglioramento.

Video: Sui video c’è un pareggio. ShadowPlay produce dei video compressi, quindi occupano non troppo spazio sul hdd. Ma la compressione li rende “peggiori”. Più artefatti, blur un po’ ovunque e talvolta i video scattano senza apparente motivo. Fraps produce dei video di qualità migliore, ma sono estremamente pesanti. 2 minuti di video a 1080p@29.97fps pesano circa 4GB. Insomma, non una cosa proprio easy.

Quindi, qual è il verdetto? Non c’è nessun verdetto.
ShadowPlay è ancora in beta. Può, e sicuramente, migliorerà. Potrebbe rappresentare un importante strumento per il settore amatoriale. Ma, così per pura impressione viscerale, non diventerà mai uno strumento professionale.

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