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La Russia e gli asteroidi: ovvero due quasi tragedie

cratere

L’immagine soprastante mostra il cratere d’impatto dell’asteroide Chelyabinsk. L’asteroide che ha fatto cacare sotto buona parte della Russia.

Quelli che non sanno di cosa sto parlando è meglio che CLICCHINO QUI prima di continuare la lettura.

Molti di voi staranno pensando:
“Ma come? Tutto questo bordello per un cratere così piccolo?”

E infatti è proprio così. Perché al contrario di quello che avete imparato guardando Armageddon (totalmente scazzato dal punto di vista scientifico, ma talmente brutto da fare il giro e diventare un capolavoro) spesso gli asteroidi fanno più danni quando non toccano il terreno.

Come? Beh, per spiegarvelo devo fare un salto indietro di 105 anni. Soccia che salto!

tunguska

Quella che vedete non è la classica foto di un sito di test nucleari. È quello che è successo quando, nel 1908, un asteroide/cometa/GiulianoFerrara (non si sa ancora precisamente quale sia il colpevole. Anche se propendo per Ferrara) è esploso sopra una zona, fortunatamente, disabitata della tundra siberiana. L’ormai arcinoto Evento di Tunguska.

Perché tiro in ballo questo fighissimo fatto? Perché ha molto in comune con l’evento di Chelyabinsk.

L’asteroide Chelyabinsk infatti ha provocato tutti questi danni esplodendo nell’atmosfera quando era ancora in volo. Esattamente quello che è successo a Tunguska.

Fortunatamente però, Chelyabinsk è stato un fenomeno decisamente meno distruttivo rispetto a quello del secolo scorso.

Difatti l’oggetto di Tunguska è esploso ad un’altezza di soli 10Km. Le dimensioni e la massa dell’oggetto (circa 30m di diametro, la massa è ancora un grande punto interrogativo), unite alla velocità (Circa 54000Km/h) e al repentino impatto con l’atmosfera terrestre, hanno portato l’oggetto a disintegrarsi violentemente, generando un’esplosione quantificabile in almeno 5 megatoni. La conseguente onda d’urto rase al suolo 2.150 chilometri quadrati di foresta, il boato fu udito fino a 1000Km di distanza, alcuni treni deragliarono a 600Km di distanza, e la luce dell’esplosione era talmente forte che a Londra era possibile leggere un giornale per strada, nonostante fosse mezzanotte.

Chelyabinsk è stato un evento decisamente meno esagerato. L’asteroide era decisamente più piccolo (la Nasa stima una massa di 10000 tonnellate per 17 metri di diametro), anche se la velocità d’ingresso era decisamente più elevata (circa 64000Km/h). L’asteroide è esploso con una potenza di circa 500 chilotoni, ma l’altitudine maggiore (15/20Km) ha aiutato a dissipare gran parte dell’esplosione. 1250 feriti son pochi quando son coinvolte esplosioni così potenti.

Sintesi per quelli che si sono annoiati dopo la prima riga di dati: Chelyabinsk ha fatto boom, Tunguska ha fatto BOOOOOOOOOM!

Quindi, cosa ci insegnano queste due storie?
Che alla Russia gli è andata di culo non una, ma ben due volte!

Per fortuna questi eventi sono relativamente rari, non è che tutti i giorni ti esplode un asteroide sopra la testa. Per essere più chiaro: è più probabile che Berlusconi vinca le elezioni piuttosto che un fatto del genere possa riaccadere nei prossimi 50 anni.

Moar info su Lega Nerd.

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Curiosity ha fatto il colpo grosso?

What's up Bitches. I'm on Mars.
Spero che tutti conosciate Curiosity, il rover più cazzuto mai mandato su Marte.

Lo conoscete? Bene.

Non lo conoscete? Dovete morire male.

Chiarita la mia posizione su Curiosity passiamo alla notizia vera e propria.
La Nasa ha annunciato che il SAM (uno dei rilevatori a bordo di Curiosity) ha rilevato dei dati, a quanto pare, di importanza storica.
Suddetti mirabolanti risultati saranno divulgati al pubblico solo il 3 dicembre.

Cosa avrà mai trovato Curiosity?
Del Soylent verde?
I marziani?
Un autogrill?

Prima di tutto chiariamo due cose.

Che cos’è il Sam?
Il SAM (Sample Analysis at Mars) è un insieme di strumenti atti a rilevare composti organici sia nell’atmosfera marziana sia nel suolo. Ottiene i suoi dati da uno spettrometro di massa, un gas-cromatografo e uno spettrometro laser. In sostanza il suo compito è analizzare campioni di suolo e di atmosfera marziana allo scopo di trovare composti organici.

Composti organici? C’è vita su Marte e nessuno me l’ha detto?
Da anni vengono rilevati nell’atmosfera di Marte ingenti quantità di gas metano. Gas che si può creare in due situazioni in natura: a seguito di particolari vulcanici, o come sottoprodotto nella “digestione” dei batteri anaerobici.

Sì, scoregge di batteri.

Marte, a quanto ne sappiamo, ha un’attività geofisica molto limitata. È possibile, anche se molto improbabile, che sia essa la causa della presenza di questo gas.
Ma il metano dura poco nell’atmosfera marziana. Si scompone velocemente in altre molecole, e in meno di 300 anni non è più possibile trovarne traccia. Quindi il fenomeno che l’ha originato deve essere occorso recentemente e ripetutamente.

Cosa che porterebbe a credere maggiormente nell’origine biologica.

Quindi? Sta specie di Wall-E gigante ha trovato o no i marziani?

Mars Attack

Beh.
Forse.

Come ho detto prima, il SAM è sì progettato per trovare molecole organiche, ma non sa distinguere se sono di origine biologica o no. Gli strumenti non possono riconoscere la struttura e gli isotopi tipici delle molecole di origine biologica. Per questo ci penseranno le prossime missioni dell’ESA.

Ciò non toglie comunque che la presenza di molecole organiche può essere un importante indizio della possibile presenza passata/presente di vita su Marte. Di fatto smentirebbe i risultati delle sonde Viking che, al tempo, non trovarono tracce di alcun tipo.

Di per se potrebbe essere un dato che vuol dire tutto o niente.
Ma a tutti piace credere in qualcosa.

I want to believe

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