Archivio | Android RSS for this section

Nexus 5: Prime impressioni

_MG_0948

Sono un grande amante di Android. Comprai, appena uscì, lo storico HTC G1, e da allora ho solo usato telefoni -e tablet- Android powered.
E, sin dal Galaxy Nexus, uso solo device Nexus. Dal GN in poi, sono finalmente performanti e hanno poco da invidiare dagli altri smartphones non “pure Google”.
Col Galaxy Nexus ho avuto un rapporto di amore/odio: ottimo schermo, primo smartphone con 1GB di ram (che credetemi, conta tanto), ma con una qualità costruttiva non perfetta e con qualche rogna qua e là.
Il Nexus 4, per me, rappresentò una svolta. Device top di gamma (un anno fa), ma al prezzo di uno smartphone di fascia media. Anvedi.
Decisamente soddisfatto dal primo Nexus by LG, non ho aspettato un momento e ho comprato il Nexus 5 appena è diventato disponibile.

E ora, dopo due settimane di utilizzo, mi sento pronto per stilare le mie prime impressioni su questo nuovo smartphone di Google.

Continua a leggere…

Google devi smetterla di viziare i tuoi utenti

Haters

Causa:
Google propone una nuova linea di tablet e smartphones a prezzo più che economico.

Effetto:
Il volume di ordini ha raggiunto vette incredibili con dei conseguenti ritardi nelle consegne.

Risultato:
Una marea di hater anti-google.

Nebo aveva ragione.
Il popolo della rete non si eleverà mai oltre il rango di “scimmie che berciano defecandosi addosso“.

Causa
Google è l’azienda dietro ad Android, l’attuale major competitor di iOs.
Dal 2009 la grande G ha dato il via alla linea Nexus. Cellulari brandizzati e seguiti direttamente da Google, con installata sopra la versione più pura possibile del suo sistema operativo.
Nexus One, Nexus S, Galaxy Nexus.
Erano cellulari pensati per gli sviluppatori. Non avevano frivolezze eccessive e si limitavano ad avere l’hardware standard per quella generazione di Android.
Erano costosi e non erano abbastanza fashion per il grande pubblico.

Quest’anno però Google ha deciso di fare il culo a tutti.
A ottobre ha lanciato la nuova linea Nexus. Due tablet (Nexus 7 e 10) e uno smartphone (Nexus 4).
Eleganti e minimali, uno stile molto business.
Hardware top di gamma.
Ma soprattutto li vende a un prezzo stracciato. Tipo a meno della metà del prezzo dei loro rivali equivalenti.
Cristo, al prezzo di un iPhone 5 ti porti a casa due tablet e un cellulare.

Epic Win

L’internet intero si tira un’immensa segona e la gente si rende improvvisamente conto che forse, e dico forse, l’iPhone è leggermente over-priced.

Effetto
Al momento del lancio il Play Store viene assaltato da milioni di persone, e in meno di una giornata vengono esaurite tutte le scorte mondiali del Nexus 4.

Nessuno sa ancora il volume di traffico internet né il numero di telefoni venduti quel giorno. Si sa soltanto che si sono collegate abbastanza persone da mettere in ginocchio i server di Google.
I server di Google.

Ovviamente sia Google che LG (l’azienda che produce effettivamente il Nexus 4) hanno dovuto chiudere le vendite in modo da risanare le loro scorte in magazzino.
Niente di apocalittico, giusto una settimana di attesa.

E intanto, per pararsi un po’ il culo, hanno annunciato anche che ci potrebbe essere un’attesa di circa 4 settimane prima di ricevere il tanto agognato telefono.

Niente di nuovo all’orizzonte. Ancora adesso, dopo mesi dal lancio iniziale, l’iPhone 5 ha un periodo di attesa di almeno una settimana prima che spediscano effettivamente il telefono.

Risultato
Google e, soprattutto, LG sono divenuti oggetto di un’ondata di odio repentina e inaspettata.

Prima era amata e adorata per tutti servizi gratuiti che metteva a disposizione.
Ora viene considerata alla stregua di un covo di scienziati malvagi pronti ad attivare Skynet.

Un cambiamento di opinione sviluppatosi in meno di una giornata tra l’altro.

Migliaia di articoli e movimenti anti-Google e anti-LG sono nati in questi giorni.
Siti che professavano il loro amore per l’azienda di Mountain View e per Android hanno subito scritto articoli su articoli gridando all’EPIC FAIL.

Ma è davvero colpa di Google?
Sì.

L’azienda americana, in tutti i suoi anni di attività, ha sfornato decine di servizi diversi.
Ricerca web, email, cloud storage, youtube, android, Maps, traduttori online, social network, una piattaforma blog, vendita di libri, musica e film, ecc ecc.
Rendendo l’accesso a questi servizi sempre gratuito.

Gratis.

Ovviamente l’utente medio si è abituato a Mamma Google che gli serve la sua minestrina elettronica senza chiedere alcunché.
Anzi, ti chiede se ne vuoi di più.

Google ha così creato un’immensa comunità di utenti viziati. Utenti che volevano tutto, subito e senza alcun tipo di dispendio da parte loro.

Utenti pronti a ritorcersi contro chi gli aveva dato tutto.
Bastava solo fare un mezzo passo falso e voilà!
Improvvisamente Google è la merda della merda.
Non sa fare niente e anzi bisogna boicottarla.

Io ho paura di persone del genere. Per me sarebbero pronte a pugnalare i propri genitori alle spalle nel sonno se solo osassero offrirgli un caffè non zuccherato.

Alla fine il discorso è molto semplice.
Google e LG potevano fare di meglio?
Forse.

Non ci sono dati su quello che è successo nel Play Store.
Al contrario di molti blogger che hanno approfittato della loro posizione, io preferisco avere dati certi prima di parlare.

C’è una soluzione a questa ondata di odio?
Sì, Google deve mettere a pagamento tutti i suoi servizi.

Deve mettere a pagamento pure Youtube.

Vuoi vedere l’ennesima Fail compilation? Caccia il grano.

Smetti di viziare i tuoi utenti. E vedrai come migliorerà la qualità degli stessi.

Licenza Creative Commons
Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: