Curiosity ha fatto il colpo grosso?

What's up Bitches. I'm on Mars.
Spero che tutti conosciate Curiosity, il rover più cazzuto mai mandato su Marte.

Lo conoscete? Bene.

Non lo conoscete? Dovete morire male.

Chiarita la mia posizione su Curiosity passiamo alla notizia vera e propria.
La Nasa ha annunciato che il SAM (uno dei rilevatori a bordo di Curiosity) ha rilevato dei dati, a quanto pare, di importanza storica.
Suddetti mirabolanti risultati saranno divulgati al pubblico solo il 3 dicembre.

Cosa avrà mai trovato Curiosity?
Del Soylent verde?
I marziani?
Un autogrill?

Prima di tutto chiariamo due cose.

Che cos’è il Sam?
Il SAM (Sample Analysis at Mars) è un insieme di strumenti atti a rilevare composti organici sia nell’atmosfera marziana sia nel suolo. Ottiene i suoi dati da uno spettrometro di massa, un gas-cromatografo e uno spettrometro laser. In sostanza il suo compito è analizzare campioni di suolo e di atmosfera marziana allo scopo di trovare composti organici.

Composti organici? C’è vita su Marte e nessuno me l’ha detto?
Da anni vengono rilevati nell’atmosfera di Marte ingenti quantità di gas metano. Gas che si può creare in due situazioni in natura: a seguito di particolari vulcanici, o come sottoprodotto nella “digestione” dei batteri anaerobici.

Sì, scoregge di batteri.

Marte, a quanto ne sappiamo, ha un’attività geofisica molto limitata. È possibile, anche se molto improbabile, che sia essa la causa della presenza di questo gas.
Ma il metano dura poco nell’atmosfera marziana. Si scompone velocemente in altre molecole, e in meno di 300 anni non è più possibile trovarne traccia. Quindi il fenomeno che l’ha originato deve essere occorso recentemente e ripetutamente.

Cosa che porterebbe a credere maggiormente nell’origine biologica.

Quindi? Sta specie di Wall-E gigante ha trovato o no i marziani?

Mars Attack

Beh.
Forse.

Come ho detto prima, il SAM è sì progettato per trovare molecole organiche, ma non sa distinguere se sono di origine biologica o no. Gli strumenti non possono riconoscere la struttura e gli isotopi tipici delle molecole di origine biologica. Per questo ci penseranno le prossime missioni dell’ESA.

Ciò non toglie comunque che la presenza di molecole organiche può essere un importante indizio della possibile presenza passata/presente di vita su Marte. Di fatto smentirebbe i risultati delle sonde Viking che, al tempo, non trovarono tracce di alcun tipo.

Di per se potrebbe essere un dato che vuol dire tutto o niente.
Ma a tutti piace credere in qualcosa.

I want to believe

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Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

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  1. Kerbal Space Program « Say Something Loud - 06/12/2012

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