Archive | novembre 2012

Google devi smetterla di viziare i tuoi utenti

Haters

Causa:
Google propone una nuova linea di tablet e smartphones a prezzo più che economico.

Effetto:
Il volume di ordini ha raggiunto vette incredibili con dei conseguenti ritardi nelle consegne.

Risultato:
Una marea di hater anti-google.

Nebo aveva ragione.
Il popolo della rete non si eleverà mai oltre il rango di “scimmie che berciano defecandosi addosso“.

Causa
Google è l’azienda dietro ad Android, l’attuale major competitor di iOs.
Dal 2009 la grande G ha dato il via alla linea Nexus. Cellulari brandizzati e seguiti direttamente da Google, con installata sopra la versione più pura possibile del suo sistema operativo.
Nexus One, Nexus S, Galaxy Nexus.
Erano cellulari pensati per gli sviluppatori. Non avevano frivolezze eccessive e si limitavano ad avere l’hardware standard per quella generazione di Android.
Erano costosi e non erano abbastanza fashion per il grande pubblico.

Quest’anno però Google ha deciso di fare il culo a tutti.
A ottobre ha lanciato la nuova linea Nexus. Due tablet (Nexus 7 e 10) e uno smartphone (Nexus 4).
Eleganti e minimali, uno stile molto business.
Hardware top di gamma.
Ma soprattutto li vende a un prezzo stracciato. Tipo a meno della metà del prezzo dei loro rivali equivalenti.
Cristo, al prezzo di un iPhone 5 ti porti a casa due tablet e un cellulare.

Epic Win

L’internet intero si tira un’immensa segona e la gente si rende improvvisamente conto che forse, e dico forse, l’iPhone è leggermente over-priced.

Effetto
Al momento del lancio il Play Store viene assaltato da milioni di persone, e in meno di una giornata vengono esaurite tutte le scorte mondiali del Nexus 4.

Nessuno sa ancora il volume di traffico internet né il numero di telefoni venduti quel giorno. Si sa soltanto che si sono collegate abbastanza persone da mettere in ginocchio i server di Google.
I server di Google.

Ovviamente sia Google che LG (l’azienda che produce effettivamente il Nexus 4) hanno dovuto chiudere le vendite in modo da risanare le loro scorte in magazzino.
Niente di apocalittico, giusto una settimana di attesa.

E intanto, per pararsi un po’ il culo, hanno annunciato anche che ci potrebbe essere un’attesa di circa 4 settimane prima di ricevere il tanto agognato telefono.

Niente di nuovo all’orizzonte. Ancora adesso, dopo mesi dal lancio iniziale, l’iPhone 5 ha un periodo di attesa di almeno una settimana prima che spediscano effettivamente il telefono.

Risultato
Google e, soprattutto, LG sono divenuti oggetto di un’ondata di odio repentina e inaspettata.

Prima era amata e adorata per tutti servizi gratuiti che metteva a disposizione.
Ora viene considerata alla stregua di un covo di scienziati malvagi pronti ad attivare Skynet.

Un cambiamento di opinione sviluppatosi in meno di una giornata tra l’altro.

Migliaia di articoli e movimenti anti-Google e anti-LG sono nati in questi giorni.
Siti che professavano il loro amore per l’azienda di Mountain View e per Android hanno subito scritto articoli su articoli gridando all’EPIC FAIL.

Ma è davvero colpa di Google?
Sì.

L’azienda americana, in tutti i suoi anni di attività, ha sfornato decine di servizi diversi.
Ricerca web, email, cloud storage, youtube, android, Maps, traduttori online, social network, una piattaforma blog, vendita di libri, musica e film, ecc ecc.
Rendendo l’accesso a questi servizi sempre gratuito.

Gratis.

Ovviamente l’utente medio si è abituato a Mamma Google che gli serve la sua minestrina elettronica senza chiedere alcunché.
Anzi, ti chiede se ne vuoi di più.

Google ha così creato un’immensa comunità di utenti viziati. Utenti che volevano tutto, subito e senza alcun tipo di dispendio da parte loro.

Utenti pronti a ritorcersi contro chi gli aveva dato tutto.
Bastava solo fare un mezzo passo falso e voilà!
Improvvisamente Google è la merda della merda.
Non sa fare niente e anzi bisogna boicottarla.

Io ho paura di persone del genere. Per me sarebbero pronte a pugnalare i propri genitori alle spalle nel sonno se solo osassero offrirgli un caffè non zuccherato.

Alla fine il discorso è molto semplice.
Google e LG potevano fare di meglio?
Forse.

Non ci sono dati su quello che è successo nel Play Store.
Al contrario di molti blogger che hanno approfittato della loro posizione, io preferisco avere dati certi prima di parlare.

C’è una soluzione a questa ondata di odio?
Sì, Google deve mettere a pagamento tutti i suoi servizi.

Deve mettere a pagamento pure Youtube.

Vuoi vedere l’ennesima Fail compilation? Caccia il grano.

Smetti di viziare i tuoi utenti. E vedrai come migliorerà la qualità degli stessi.

Licenza Creative Commons
Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

CITTADINI PER UN AUTODROMODIVERSO!!!1111!1ONE

Imola

Inizio una piccola delucidazione. Giusto per dare un contesto a questo post.

Per circa una ventina d’anni ho abitato ad Imola. Ridente proto-villaggio contestato tra Emilia e Romagna.
Imola è famosa, nel bene e nel male, per il suo autodromo, l’Enzo e Dino Ferrari. Ho avuto la fortuna di vivere il periodo d’oro della pista, vero tracciato internazionale dove ci correvano pure Formula 1 e Motomondiale. Ho visto anche il declino, iniziato nei primi anni di questo secolo, che ha portato l’autodromo a diventare un tracciato dimenticato da tutti tranne che dalla SBK e da Top Gear.

Non so di chi sia la colpa di tale declino.
O meglio, non voglio dirlo.
Una giunta comunale disinteressata, una gestione incompetente, i tempi che cambiano, la crisi, Pier Luigi Ighina.
Ognuno può trovare il suo colpevole preferito.

Personalmente, ho sempre adorato l’autodromo. Da buona Petrol Head che sono non ho mai perso un’occasione per andarci a vedere qualsiasi tipo di gara che ospitava. E questi ultimi anni di nulla sono stati veramente una sofferenza.

Detto questo andiamo pure avanti.

Ieri mi è arrivata una missiva molto interessante, che ora riporterò integralmente qua sotto.

Diamo inizio alla fiera delle cazzate.

AUTODROMO DI IMOLA
Chiediamo ai cittadini una firma perchè:

Iniziamo male.
Perchè.
Perchè.
Si scrive perché per Dio. Perché. É!

– vi sia una regolamentazione delle manifestazioni motoristiche sia per quantità che per tipologia, che tenga realmente conto della vera qualità della vita nella nostra città;
– il diritto alla salute ed il benessere dei cittadini siano prioritari rispetto al divertimento di pochi;
– la necessità di economia delle risorse pubbliche ponga fine all’uso di denaro pubblico a fondo perduto.

Ok.
Avete preso un manifesto qualsiasi del M5S e l’avete cambiato leggermente per i vostri comodi. Un po’ pigro da parte vostra ma passiamo oltre.

Per favore, ditemi quali sono le tipologia di corse motoristiche in grado di tenere conto della vera qualità della vita della vostra città?
Le corse con le bighe?

Il diritto alla salute? Che c’entra con l’autodromo? Se volete il diritto alla salute fate chiudere il McDonald.

Fondo perduto sto par de ciufole. L’autodromo è l’unica fonte di turismo rimasta in città.

Il devastante rumore derivante dall’attuale gestione della pista dell’Autodromo, che in tre anni ha visto più che raddoppiate le giornate di utilizzo, è fortemente nocivo per la salute e la tranquillità fisica dei cittadini, oltre a rendere Imola tristemente riconoscibile come “Città del rumore”. L’autodromo di Imola è stato, in passato, protagonista di manifestazioni innegabilmente di alto livello e di importanza nazionale ed internazionale, ma l’evoluzione della società, delle economie e degli interessi ne hanno minato le caratteristiche e oggi lo vedono estraneo alla contemporaneità: l’attività che si continua ad esercitarvi nulla apporta alla città, né turismo, né denaro, né prestigio.

L’evoluzione della società, delle economie e degli interessi ne hanno minato le caratteristiche e oggi lo vedono estraneo alla contemporaneità.

Eh?

Ok, ho capito.
Non trovavate nessuno disposto a scrivere quindi avete preso il primo commesso con utopie di grande scrittore e l’avete messo davanti ad uno Spectrum. Altrimenti non si spiega la costruzione grammaticale e sintattica di questa lettera.

Imola “Città del rumore”? È la prima volta che sento qualcuno chiamarla così.
Vabbé, io la chiamo “città della noia”, ognuno può chiamarla come gli pare.

Molte scuole vicine all’autodromo: sono ubicate nelle immediate vicinanze a poche centinaia di metri, in linea d’aria, dalla pista, non si riesce a far lezione ed è proibito aprire le finestre per cambiare aria. Il “Luigi Paolini”, il liceo e la scuola media di via Guicciardini, lo storico Alberghetti; ricordate le scuole all’aperto di via Nuvolari?… (No e se le ricordano a malapena pure i miei genitori. Nota mia) e la scuola di Agraria di via Ascari? Privilegiamo il divertimento all’istruzione? (Sì, e molto volentieri. Nota mia)

I bambini

Molte scuole vicine all’autodromo:
Che cazzo ci mettete a fare i due punti? Sapete almeno a cosa servono?

Sono ubicate nelle immediate vicinanze a poche centinaia di metri, in linea d’aria, dalla pista.
Nelle immediate vicinanze o a poche centinaia di metri? Non so voi, ma per me non sono sinonimi.
Poi basta dare uno sguardo veloce a Google Maps per vedere questa fantomatica immediata vicinanza.

È proibito aprire le finestre per cambiare aria.
Ma dove? Ma cosa? Ma perché? Ma chi?

Il Parco delle acque minerali è praticamente inutilizzato a causa dell’inquinamento acustico ed ambientale. Il nostro bellissimo Parco delle Acque Minerali, dove l’amministrazione comunale della nostra città ha profuso alcuni anni fa non pochi denari (eh noi siamo fighi, usiamo ancora i denari al posto degli euro. Nota mia) per abbellirlo e renderlo fruibile, diviene praticamente inagibile nella maggior parte delle giornate della bella stagione causa il rumore insopportabile, l’inquinamento e il cattivo odore dei gas di scarico. Inutilizzata l’area attrezzata per i più piccoli a venti metri dalla curva del “Tamburello”; la bellissima passeggiata lungo-fiume è per solitari, possibilmente non udenti.

Sarà che nessuno va al parco perché è una ciofeca di proporzioni inimmaginabili? Pure il parcheggio della Coop è più bello.

Poi il cattivo odore dei gas di scarico lo sentite solo voi. Io questa estate sono stato nei box a fare un servizio fotografico per le prove della Formula 3 e c’era molta meno puzza che in un benzinaio qualsiasi.

E comunque, i bambini nessuno pensa ai bambini è ormai un leitmotif di ‘sta cagata.

Risorse pubbliche ingenti vengono impegnate senza un ritorno per la città. La pista è poi luogo di notevole impegno finanziario da parte dell’amministrazione Comunale; a dispetto dell’uso commerciale che ne viene fatto, il pareggio di bilancio è lontano: le perdite dal 2008 al 2011 ammontano complessivamente a € 3,754,428 (Dato che riguarda i debiti complessivi del comune, non del solo autodromo. Diciamo le cose per come stanno. Nota mia). Comune e Con.AMI (siamo sempre noi cittadini con le nostre bollette) versano da anni importi non indifferenti per sanare il rosso di bilancio della gestione e la fine di tale situazione sembra lontana. A Imola, mentre si attua una drastica riduzione dei servizi pubblici conseguente ai minori trasferimenti dallo Stato ai Comuni, si destina il 7% delle risorse all’allestimento di un museo dell’automobile nella zona box.

Classico discorso sterile da Grillino sui conti pubblici. Prendono dati a caso e li rigirano come gli pare.

E smettetela con questo noi, nostro, nostra, nostre. Sembrate solo un branco di scimmie nazionaliste e campaniliste così.
Noi siam buoni gli altri son cattivi.
Basta, abbiamo capito.

E comunque, il museo dell’automobile sarà un’altra fonte di turismo per la città.
Turisti = Soldi
Ce la potete fare a capirlo.

Confidiamo che numerose saranno le adesioni alla nostra iniziativa per un futuro libero dal costante e assordante rumore settimanale, ingiusto inquinamento e dispendio di energie e denaro pubblico.
Imola, novembre 2012
CITTADINI PER UN AUTODROMODIVERSO

Autodromodiverso.
Tutto attaccato.
Eh certo, due parole son difficili da ricordare.

Ma poi, cosa diavolo è un ingiusto inquinamento?
Esiste un inquinamento giusto?
Ma che cazz…

PUNTI DI RACCOLTA FIRME:

Sto cazzo che li scrivo, mica vi faccio pubblicità facile.

con il sostegno e la condivisione di: Associazione Culturale degli Accesi, G.A.S. Imola, GEOLAB, GESA Imola, Legambiente, pensieridemocratici.it, WWF Imola.

WWF Imola?
E che c’azzecca?
Bruciavano panda nell’autodromo?
Sodomizzavano cuccioli di foca nei box?

TL;DR

Capisco che questo post sia abbastanza lungo e leggere i quote può mettere a dura prova il piccolo Grammar Nazi che c’è in voi.
Quindi vi faccio un riassunto breve e conciso.

Buuuuuuuh!!!! Ho costruito la mia nuova casetta senza permesso edilizio dentro il parco dell’autodromo e solo ora ho scoperto che le macchine fanno rumore un weekend al mese!!!!!!! Facciamolo chiudere!!!!!!!! Pensate ai bambini!!!!!! W i panda!!!!!!!!!!!!!

maps

Hai costruito la casa dentro l’autodromo?
Cazzi tuoi. Ci dovevi pensare prima.

Rimpiango solo che la società moderna impedisca un’evoluzione darwinista, almeno ripulirebbe i tuoi geni dal pool genetico mondiale.

Rendendo il nostro pianeta un posto migliore.

E pieno di autodromi zeppi di umbrella girls.

Girl

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Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Curiosity ha fatto il colpo grosso?

What's up Bitches. I'm on Mars.
Spero che tutti conosciate Curiosity, il rover più cazzuto mai mandato su Marte.

Lo conoscete? Bene.

Non lo conoscete? Dovete morire male.

Chiarita la mia posizione su Curiosity passiamo alla notizia vera e propria.
La Nasa ha annunciato che il SAM (uno dei rilevatori a bordo di Curiosity) ha rilevato dei dati, a quanto pare, di importanza storica.
Suddetti mirabolanti risultati saranno divulgati al pubblico solo il 3 dicembre.

Cosa avrà mai trovato Curiosity?
Del Soylent verde?
I marziani?
Un autogrill?

Prima di tutto chiariamo due cose.

Che cos’è il Sam?
Il SAM (Sample Analysis at Mars) è un insieme di strumenti atti a rilevare composti organici sia nell’atmosfera marziana sia nel suolo. Ottiene i suoi dati da uno spettrometro di massa, un gas-cromatografo e uno spettrometro laser. In sostanza il suo compito è analizzare campioni di suolo e di atmosfera marziana allo scopo di trovare composti organici.

Composti organici? C’è vita su Marte e nessuno me l’ha detto?
Da anni vengono rilevati nell’atmosfera di Marte ingenti quantità di gas metano. Gas che si può creare in due situazioni in natura: a seguito di particolari vulcanici, o come sottoprodotto nella “digestione” dei batteri anaerobici.

Sì, scoregge di batteri.

Marte, a quanto ne sappiamo, ha un’attività geofisica molto limitata. È possibile, anche se molto improbabile, che sia essa la causa della presenza di questo gas.
Ma il metano dura poco nell’atmosfera marziana. Si scompone velocemente in altre molecole, e in meno di 300 anni non è più possibile trovarne traccia. Quindi il fenomeno che l’ha originato deve essere occorso recentemente e ripetutamente.

Cosa che porterebbe a credere maggiormente nell’origine biologica.

Quindi? Sta specie di Wall-E gigante ha trovato o no i marziani?

Mars Attack

Beh.
Forse.

Come ho detto prima, il SAM è sì progettato per trovare molecole organiche, ma non sa distinguere se sono di origine biologica o no. Gli strumenti non possono riconoscere la struttura e gli isotopi tipici delle molecole di origine biologica. Per questo ci penseranno le prossime missioni dell’ESA.

Ciò non toglie comunque che la presenza di molecole organiche può essere un importante indizio della possibile presenza passata/presente di vita su Marte. Di fatto smentirebbe i risultati delle sonde Viking che, al tempo, non trovarono tracce di alcun tipo.

Di per se potrebbe essere un dato che vuol dire tutto o niente.
Ma a tutti piace credere in qualcosa.

I want to believe

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Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

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